Centro storico…tutt’uno con i suoi monumenti

Era il 29 agosto 1973 quando la Pro Loco presentò il suo progetto per la sistemazione e il restauro del centro storico e dei suoi monumenti.Il lavoro diretto e redatto – gratuitamente – dal compianto Arch.Luciano Brunella,che si era avvalso per i rilievi e la stesura della collaborazione – gratuita – di tecnici della soc Mazzucchelli e soci della pro loco stessa, che vorremmo qui ricordare:
• Pro Loco: Conte Lodovico, Castiglioni,Leopoldo Montoli,Giorgio Crosta,Ferruccio Cecchetto.

• Mazzucchelli: Giuseppe Falcetti,Alberto Pagliarini, Mario Ponti, Franco Primiceri, Nello Primiceri, Dino Scattolin, Alessandro Senaldi.

“la storia e l’arte di Castiglione sono state studiate da illustri autori che hanno compiutamente descritto luoghi, edifici, opere e affreschi in modo tanto dettagliato e attento che penso sia giusta in questa relazione non ripetere discorsi già fatti, ma illustrare piuttosto le motivazioni e le modalità che ci si prefigge di fare all’interno del perimetro delle mura.” Il centro storico di Castiglione si presenta ancora sostanzialmente intatto nella sua struttura fondamentale. La caratteristica tessitura urbana di Borgo Medioevale con innesti di edifici rinascimentali non è stata modificata in maniera irreparabile e nel complesso si presenta ancora omogenea. Le sovrapposizioni dei vari secoli si sono fuse armonicamente fino al xv secolo e le opere seguenti si sono adattate al modello di crescita, ormai definito, in modo non aberrante. Tuttavia molti interventi degli ultimi tempi – oratorio della collegiata, recinzioni e cancelli, ampliamento di edifici rustici vari nei cortili, rifacimento della scolastica ora sede comunale, rifacimenti di strade…- Si presentano come fortemente spuri o addirittura negativi rispetto al volto nobile dell’antica cittadina. “…..aggiungiamo poi il fiume Olona, un tempo pulito e bellissimo,infossato ai piedi del paese, attraversato da un bel ponte romanico con i mulini sulla sponda e i prati sotto la collegiata” sono note le vicende storiche che hanno presieduto alla costituzione del Borgo.
In momento più alto di questa storia si è avuta nel xv  con l’opera appassionata ed illuminista del Cardinal Branda Castiglioni e degli artisti da lui chiamati, primo fra tutti Masolino da Panicale. I maggiori e più importanti edifici sorsero in quel periodo e la cittadina prese allora il volto che ancora oggi le si riconosce. Questo caso eccezionale di trapianto Rinascimentale, del primo periodo, in alta lombardia ha prodotto diversi edifici ed opere molto interessanti; la Collegiata, in forme tardo gotiche, poi affrescate nell’abside da Masolino e probabilmente da Paolo Schiavo e dal Vecchietta, il Battistero, la Chiesa di Villa, fatta risalire come origine, per lo meno culturale, al Brunelleschi,il Palazzo Branda, con gli affreschi di Masolino, Casa Magent, il Palazzo dei famigliari del cardinale, le case dei Castiglioni di Monteruzzo e altri luoghi minori. Tutto eseguito in un tempo assai breve all’epoca della Corte del Cardinale, sul tessuto dell’antico Borgo Medioevale ed in parte utilizzando le preesistenti strutture: il Campanile della Collegiata e il Battistero furono costruiti sulle antiche torri del Castello più volte distrutto e ricostruito. A questi edifici fondamentali si affiancarono in epoche subito successive altri edifici meno importanti ma egualmente preziosi per la definizione dell’ambiente storico. Particolarmente significativa la strada che da Piazza Garibaldi passando davanti alla Chiesa di Villa conduce alla collegiata e al Battistero. “Giudico questa strada il perno fondamentale do tutto l’ambiente storico, non solo perchè coinvolge quasi tutti e più importanti edifici, ma per la sua stessa bella architettura e impostazione.”……
(prosegue…)

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