L’anno appena iniziato sarà dedicato alla figura del Cardinal Branda Castiglioni perchè ricorre il sesto centenario del concilio di costanza che segnò uno spartiacque fondamentale nelle faccende non solo della chiesa ma di tutta l’Europa. In un momento cosi particolare e traumatico del nostro vivere, ricordare e commentare il contributo di una personalità tanto importante ci sembra un omaggio dovuto alla sua figura,al suo tempo e potrebbe essere sicuramente un momento importante di riflessione utile per comprendere dove vogliamo andare nel nostro futuro.
“Il padre Moffiolo, apparteneva alla famiglia dei nobili Castiglioni, la madre Lucrezia discendeva dalla famiglia Porro dei Conti di Polenta. All’Università di Pavia, dove aveva conseguito la laurea in diritto civile e canonico, insegnò diritto negli anni 1388 – 89 e in quell’ambiente maturò la scelta religiosa probabilmente sotto l’influenza si Konrad Waldhauser, apostolo della “devozio moderna”, che fu una delle correnti spirituali sviluppatesi nel tre – quattrocento. Si segnalò per prudenza ed eloquenza e fu mandato, nel 1389,ambasciatore dei Visconti presso il Pontefice Bonifacio IX, nominato Vescovo di Piacenza nel 1404 e inviato come legato del Pontefice Giovanni XXIII nel regno d’Ungheria (1410) creato Cardinale nel 1411 fu fatto Vescovo e Conte di Veszprèm in Ungheria -1412- Amico dell’imperatore Sigismondo ebbe un ruolo importante nei Concili di Pisa (1409), di Costanza (1414-1418) e di Basilea (1431-1435). Fu per merito suo che il Patriarca dei Greci e l’imperatore di Costantinopoli vennero in Italia, al Concilio di Ferrara e a nome della chiesa di Grecia si unirono a quella di Roma. L’attività di diplomatico fu accompagnata da quella di promotore degli studi. Il collegio S. Agostino a Pavia, dove si sarebbero mantenuti 24 studenti poveri provenienti dall’Europa, e la scuola  di Castiglione dove Giovanni da Olmùtz, suo segretario, insegnò grammatica e il canto ai giovani del borgo. Fu costruttore di chiese e palazzi, oltre a quelli fatti erigere a Milano, Pavia, Budapest, vi sono le opere che rendono Castiglione unica nel contesto dell’arte gotico-umanistica lombarda. Il Palazzo che fu sua dimora e quello desinato ai familiari, la Collegiata, opera dei Solari di Carona (Canton Ticino) la chiesa di Villa di ispirazione brunelleschiana. Masolino da Panicale, conosciuto a Firenze nel 1425, incontrato poi in Ungheria, incaricato di affrescare la sua cappella in S.Clemente in Roma (1428), fu chiamato a Castiglione per lavorare nel palazzo, in Collegiata e nel Battistero (1435). La presenza di uno che fu tra i più eleganti e raffinati maestri della pittura toscana nel clima del tardo-gotico e umanesimo accompagnato da altri artisti, Vecchietta e Schiavo fanno del Borgo un unico irripetibile nella storia dell’arte lombarda e non solo.”
Queste brevi considerazioni ci servono per entrare in quelli che saranno gli scenari con cui vogliamo affrontare il 2015 dedicato proprio alla figura del Cardinale da cui vogliamo partire, per entrare in Europa e alle tematiche collegate, alle nuove realtà alle nuove proposte culturali che proprio da castiglione possono svilupparsi. Ci sono soggetti interessati che intendono partecipare “al nuovo Umanesimo” del Borgo noi ci siamo messi a disposizione, confidiamo in altre certe adesioni anche perché abbiamo quanto di meglio ci può offrire il mercato, artistico, storico e culturale.

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