Patch Adams, medico statunitense, è nato il 1945 a Washington. Una vita complicata, segnata dalla perdita paterna quando lui è appena sedicenne. La scomparsa del genitore lo scaraventa, sommata ad altri avvenimenti successivi, in una crisi esistenziale. Passerà un periodo della sua vita in un ospedale. Uscito dal periodo di ricovero, si iscrive a medicina dove inizia un opera di ribaltamento degli assetti granitici della stessa. Al primo anno di corso universitario, già si intrufolava nelle corsie dei malati, soprattutto quelli terminali e nei reparti pediatrici, dove solo gli studenti dal terzo anno hanno accesso. Contro ogni regola ferrea e conservatrice, contro ogni metodo medico tradizionale la sua cura è l’allegria e il sorriso condivisi. Il suo modo controcorrente, lo porta a doversi presentare davanti ad una Commissione chiamata a giudicare l’espulsione di Patch dalla facoltà di medicina, per essere stato accusato dai docenti/medici di ‘troppa allegria’. Il discordo da lui tenuto, a sua difesa, lascia senza parole trasmettendo un grande messaggio positivo a chi lo doveva giudicare, infatti può prosegue gli studi e raggiungere la laurea nel 1971. Da qui inizia anche a tenere conferenze e seminari sul suo metodo di aiutare chi soffre, chiamato “metodo Patch”. Per molti anni cura,  molti malati, accompagnato da un equipe che sposava il suo pensiero medico. Non chiedendo compensi materiali, in quanto il cardine è che la guarigione non può essere intesa come un business. La cura di un malato è già un compenso in senso stretto. Le parole del fondatore dei ‘nasi rossi in corsia’ sostiene che “Lo humour è l’antidoto per tutti i mali. Credo che il divertimento sia importante quanto l’amore” e “ Siamo qui per aiutare i pazienti a vivere la più alta qualità di vita e, quando non è più possibile, per facilitare la più grande qualità di morte”. La sua opera si può conoscere anche attraverso il suo libro intitolato: ‘ Salute! Ovvero come un medico clown cura gratuitamente i pazienti con l’allegria e con l’amore’. Nel 1998 Tom Shadyac, dirige il film interpretato da  Robin Williams intitolato ‘Patch Adams’, dove il bravissimo attore ripercorre l’opera, dagli esordi, del vero protagonista. Il metodo che scardina la medicina tradizionale, ha dimostrato che ridere aumenta davvero la produzione di sostanze chimiche prodotte dal nostro corpo, come ad esempio le endorfine. Vi è una risposta altamente positiva del sistema immunitario, la nostra ‘macchina’ lavora all’unisono per star bene. Hunter Doherty Adams il suo vero nome , acquista Patch in quanto letteralmente può essere tradotto ‘cerotto’.  La sua esigenza di fare del buon umore, una medicina è di certo legato al suo soggiorno in ospedale , a seguiti del suo tentato suicidio, infatti chiede alla madre di essere ricoverato. In questa occasione interagisce con un ragazzo di nome Ruby, segnato da sofferenze devastanti davanti alle quali le sue si riducono. Il compagno sarà il suo primo paziente, sperimenta su di lui l’approccio ludico, gioioso. Di certo questa esperienza fa maturare nel futuro medico Adams la voglia di prendersi cura degli altri attraverso la medicina, ma quella con il naso rosso. Una riflessione è dovuta, non è un caso che le gravi esperienze di vita, se vissute come occasioni, sono un trampolino di lancio per dare e per darsi agli altri, come Patch Adams insegna.
Barbara Sersale

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