Sul lago di Como tre dati vanno ricordati:nella provincia di Lecco il 6% dei terreni si trova sul lago, 11% in Brianza e il restante 83% nell’area di Montevecchia. Risultato? Nel 2008 IGT “Terre Lariane” viene riconosciuta sulla base di un disciplinare che prevede come zona di produzione delle uve i territori  di Como e Lecco.

I vini di Lecco e provincia sono il Rosso di Caminone e il Seriz Rosso igt. Quest’ultimo tipico delle tradizioni contadine, si ottiene con uve Schiave lombarde,Merlot e Pinot Nero. Le zone di produzione sono l’area del Ceresio e quelle di Domaso e Montevecchia. Ci spostiamo un pò e siamo in provincia di Varese. Già nel ‘500 la sola Busto Arsizio contava quattromila pertiche di terreno coltivato a vite e nel ‘600 la viticultura rappresentava i tre quarti della ricchezza varesina.

Le cose cominciano a cambiare verso la metà del XIX sec., con le malattie della vite che falcidiarono quasi tutti i vigneti.Molti distretti lombardi si videro addirittura privati dei mezzi di sussistenza. Le vigne scomparvero quasi dappertutto, sostituite con i giardini all’italiana. Per fortuna da qualche anno è ripresa una una produzione di vini estratti da vitigni locali, che nel 2005 hanno ottenuto l’Indicazione Geografica Tipica “Ronchi Varesini” prodotti prevalentemente da uve nebbiolo e merlot.

In nome deriva dalla caratteristica coltivazione a terrazze (ronchi o miogni) tipica della provincia di Varese sin dai tempi di Carlo Borromeo. Un pò più a nord a Ranco in località Caravalle troviamo il Mott Carè, un muffato a base di Malvasia dal gusto particolare e dal finale ammandorlato.

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