Cosa scatta nella testa di taluni svizzeri appena varcata la frontiera? Si abbruttiscono come neanche i visigoti nel foro romano. Fenomeno antico quello degli automobilisti rosso crociati che,messe le ruote nell’asfalto tricolore, se ne fregano delle regole. Malcostume vecchio, ma che fa sempre notizia….Tanto che il Corriere della Sera, giorni fa ha riferito della ” scoperta choc”: tra i furboni stranieri che non pagano le multe prese a Milano in testa ci siamo noi (assieme ai tedeschi).

Chi cerca alibi evoca la “teoria delle finestre rotte”,secondo cui la propensione al crimine e al vandalismo dipende dal contesto. Un palazzo con le vetrate infrante spinge anche i più probi a scagliare il sasso. Me è una scusa che non regge. Perchè gli Italiani le multe sono costretti a pagarle. E dunque anche l’emulazione non c’entra.

Semmai, e torniamo all’inizio, a indurre l’elvezio a comportamenti sine lege potrebbe essere appunto quel sangue barbarico che, giocoforza seppur diluito da secolari e migliorativi incroci, ancora scorre nelle vene di molti. In fondo,durante la storia umana,quella del “viaggio culturale in Italia” di goethiana memoria è stata solo una breve e felice parentesi. Oggi come ai tempi di Alarico,la calata da nord fa emergere i peggiori istinti. Se non ci fosse la proxima peninsula….come ci sfogheremmo?

da -Il Caffè- caffe@caffe.ch del8/10/18

 

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