Cosa faremo appena superata l’emergenza pandemia in corso? Come sarà quel domani in cui ci ritroveremo dopo l’attuale crisi? Che cosa è lecito fare? Che cosa è possibile pensare? Cosa ci è dato immaginare e desiderare?

Per un rilancio della produttività collettiva, un innalzamento della qualità della vita, una sanificazione ambientale e sociale, culturale e comportamentale, poniamoci obiettivi ben delineati, propositivi, concreti. E – senza più delegare ad altri – avanziamo temi di riflessione, azioni valide e sinergiche, cercando di stabilire una progettualità programmata rivolta innanzi tutto alle parti sociali, alle categorie professionali, alle realtà imprenditoriali del territorio attualmente in sofferenza, cercando di delineare insieme una strategia di rilancio collettivo che valorizzi tutte le risorse disponibili nel territorio insubrico, a cominciare dalle straordinarie risorse umane dei suoi residenti. L’invito è di avviare un confronto e un contributo di idee rivolto all’immediato futuro.

“Tempo di essere” è una nuova rubrica che si propone come un tavolo di discussione aperto e plurale. In un Paese dove ormai imperversa la “sottocultura”, dove affollamento di dati spazzatura, di notizie irrilevanti, fake news la fanno da padroni, dove l’occultamento dei dati sensibili e la manipolazione dei fatti di interesse pubblico concorre ad alterare la nostra percezione delle cose alimentando falsi bisogni, “Tempo di essere” punta su modalità di comunicazione e di confronto che aspirano alla trasparenza, alla chiarezza, alla veridicità. Si pone come un dibattito aperto per riflettere sulla società in cui viviamo, proponendosi al di sopra delle parti sociali, economiche, politiche, e ai margini del consumismo, scommettendo sulla cultura e sulle idee.

“Tempo di essere” aspira a far circolare il libero scambio di idee, di dati e di un’informazione limpida e snella. Inoltre, vuole accogliere e polarizzare proposte creative, suscitare un interesse consapevole sui dibattiti attuali e le criticità che affliggono l’oggi, e quanto possa contribuire alla formulazione di opinioni personali radicate su una corretta e articolata acquisizione dei fatti e dei problemi.

Affidiamoci, per attivare un aperto confronto attorno al tavolo virtuale di questa rubrica, ad alcuni ospiti, i primi ospiti che hanno accolto il nostro invito.

 

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